ORARI

  Lunedì 16/05   N.D.  RASSEGNA Pasolini
     
  Martedì 17/05   N.D.  FILM-EVENTO
     
  Mercoledì 18/05   Ore 16,00 - 21,00
     
  Giovedì 19/05   Ore 21,00
     
  Venerdì 20/05   Ore 21,00
     
  Sabato 21/05   Ore 18,00 - 21,00  
     
  Domenica 22/05   Ore 17,00 - 20,00  
     
  Lunedì 23/05   Ore 21,00
     
  Martedì 24/05   Ore 21,00
     
  Mercoledì 25/05   N.D.  RASSEGNA


 


Un film di MARCO BELLOCCHIO

Cast: Fabrizio Gifuni nei panni di Aldo Moro, Margherita Buy, Toni Servillo, Fausto Russo Alesi, Gabriel Montesi e Daniela Marra.

Italia - 160' - Drammatico

La Scheda   Il Sito del film

Il film da non perdere questa settimana !

L’opera di Marco Bellocchio, che sarà presentata al Festival di Cannes nella sezione Première, arriverà nelle sale come film in due parti, la prima dal 18 maggio, la seconda dal 9 giugno 2022

 Quello che Marco Bellocchio ha realizzato è un vero capolavoro. Il racconto di un momento cruciale della storia del nostro paese e non solo, di una generazione, di una famiglia, di un uomo. Un grande film avvincente e tremendamente attuale". (Andrea Occhipinti)

LA STORIA

1978. L’Italia è dilaniata da una guerra civile. Da una parte le Brigate Rosse, la principale delle organizzazioni armate di estrema sinistra, e dall’altra lo Stato. Violenza di piazza, rapimenti, gambizzazioni, scontri a fuoco, attentati. Sta per insediarsi, per la prima volta in un paese occidentale un governo sostenuto dal Partito Comunista (PCI), in un’epocale alleanza con lo storico baluardo conservatore della Nazione, la Democrazia Cristiana (DC). Aldo Moro, il Presidente della DC, è il principale fautore di questo accordo, che segna un passo decisivo nel reciproco riconoscimento tra i due partiti più importanti d’Italia. Proprio nel giorno dell’insediamento del governo che con la sua abilità politica è riuscito a costruire, il 16 marzo 1978, sulla strada che lo porta in Parlamento, Aldo Moro viene rapito con un agguato che ne annienta l’intera scorta.

È un attacco diretto al cuore dello Stato. La sua prigionia durerà cinquantacinque giorni, scanditi dalle lettere di Moro e dai comunicati dei brigatisti: cinquantacinque giorni di speranza, paura, trattative, fallimenti, buone intenzioni e cattive azioni. Cinquantacinque giorni al termine dei quali il suo cadavere verrà abbandonato in un’automobile nel pieno centro di Roma, esattamente a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI.