Lo
Straniero, il film diretto da François Ozon,
si svolge a Algeri alla fine degli anni Trenta. Meursault (Benjamin Voisin)
è un giovane impiegato francese apatico e distaccato
che vive in totale indifferenza verso il mondo che
lo circonda. Dopo aver seppellito la madre senza
alcuna manifestazione di dolore, riprende la sua
routine fatta di gesti semplici, giornate al mare e
una relazione leggera con Marie, una collega.
Tuttavia, la sua esistenza priva di slanci viene
sconvolta dall’amicizia con Raymond Sintès,
un vicino coinvolto in loschi affari. Quando
Meursault, quasi per caso, uccide un uomo arabo
senza nome sulla spiaggia sotto un sole accecante,
si apre per lui un processo per giudicare il crimine
e la sua totale estraneità emotiva.
Nel frattempo, a Parigi, un uomo solitario e
sfuggente, che ha tagliato i ponti con la sua
famiglia e il suo passato, incontra in un bar per
hostess una giovane cameriera. Senza volerlo, la
ragazza si ritrova invischiata in un caso di
omicidio, dando vita a un intreccio di colpa,
alienazione e incomunicabilità che ricorda quello di
Meursault.