* THE SEA *

MARTEDI 19/5 ore 21,00
in Originale Sottotitolato

MERCOLEDI  20/5 ore 21,00
in Versione Doppiata


 

 

di Shai Carmeli Pollak

Con Muhammad Gazawi, Khalifa Natour, Marlene Bajjali, Hila Surjon

Israele | 2025 | 93’

Khaled ha dodici anni e vive vicino a Ramallah. Il mare è a un’ora di distanza, eppure sembra irraggiungibile: permessi, posti di blocco, divieti. Il giorno della gita scolastica tutto pare finalmente possibile, finché al checkpoint le autorità lo fermano e lo rispediscono indietro. Umiliato e determinato, Khaled scappa e si mette in viaggio da solo verso il Mediterraneo, senza conoscere la lingua né la strada. Quando Ribhi, suo padre, scopre che il figlio è scomparso, lascia il lavoro e lo cerca attraversando città e periferie, consapevole che ogni controllo può costargli l’arresto e l’unica fonte di reddito. Tra tensione e tenerezza, The Sea trasforma un tragitto breve in un’odissea e un desiderio semplice in una sfida per la dignità, l’infanzia e la libertà di muoversi. The Sea è un coming-of-age e un road movie essenziale, che intreccia tensione, tenerezza e un’idea semplice e potentissima: il diritto di un bambino a sognare.

The Sea mostra con uno sguardo umano ma netto la realtà dei checkpoint e delle disuguaglianze vissute dai palestinesi. La sua vittoria ai Premi Ophir (gli “Oscar israeliani”) e la conseguente candidatura ufficiale agli Oscar 2026
hanno scatenato una reazione durissima del governo: il ministro israeliano della Cultura Miki Zohar ha definito il film “una vergogna” e ha annunciato tagli/stop ai finanziamenti pubblici agli Ophir Awards come ritorsione politica. The Sea è un film che ha messo in crisi la narrazione ufficiale e per questo motivo è stato osteggiato dalle istituzioni perché “scomodo”.

Perché vederlo ora. Perché Gaza è ancora un’emergenza umanitaria: anche nei periodi di tregua o riduzione delle ostilità, restano criticità enormi su accesso agli aiuti, sicurezza dei civili, continuità delle cure, protezione degli operatori umanitari e possibilità reale di ricostruire una vita quotidiana. The Sea racconta tutto con la forza di una storia essenziale: un bambino di 12 anni che sogna di vedere il mare – a un’ora di distanza, eppure irraggiungibile – e un padre che lo cerca rischiando tutto. È un film che non “spiega” il conflitto: lo fa sentire, mettendo lo spettatore davanti a ciò che spesso resta fuori campo: l’infanzia, la dignità, la paura, la distanza tra normalità e realtà.

La forza del film sta anche in questo cortocircuito: la “normalità” di una grande città – lavoro, traffico, spiagge, routine – può scorrere come se nulla fosse, mentre a pochissimi chilometri di distanza la vita è scandita da permessi, posti di blocco, attese interminabili e dal timore costante di essere fermati. È vicinanza geografica, non vicinanza di diritti. The Sea rende visibile questa frattura con un gesto cinematografico chiarissimo: trasforma un tragitto breve in un’odissea, e un desiderio innocente in una prova di sopravvivenza, ricordandoci che ciò che per alcuni è banale (andare al mare) per altri può diventare un rischio reale.

Non è quindi un film “neutro” nel senso più profondo del termine: proprio perché sceglie l’umanità invece della retorica, finisce per interrogare lo spettatore e mettere a nudo un sistema di controllo che incide sulla vita quotidiana, sulle relazioni familiari e persino sull’infanzia. Con uno sguardo teso e compassionevole e con un cast in larga parte palestinese, The Sea non pretende di spiegare tutto: fa sentire sulla pelle cosa significa vivere dentro una distanza che è insieme fisica, politica e morale. E invita a uscire dalle semplificazioni per tornare all’essenziale: la dignità, l’amore, la libertà di muoversi.

PREMI E CANDIDATURE

5 Premi Ophir | Candidatura ufficiale agli Oscar 2026 | Premi a Jerusalem FF
| Menzione Speciale a Mar del Plata | Selezione PÖFF

ACADEMY AWARDS (OSCAR) 98ª EDIZIONE (2026)

Candidato ufficiale di Israele agli Oscar 2026 (Miglior Film Internazionale)

PREMI OPHIR (ACCADEMIA DEL CINEMA ISRAELIANA) 2025

5 premi vinti (su 13 candidature totali)

Miglior film

Miglior sceneggiatura – Shai Carmeli-Pollak

Miglior attore protagonista – Muhammad Gazawi

Miglior attore non protagonista – Khalifa Natour

Miglior colonna sonora originale – Avi Belleli

JERUSALEM FILM FESTIVAL 2025

Menzione d’onore (Concorso Haggiag – lungometraggi israeliani)

Premio al miglior cast corale (Best Ensemble Award)

Premio Yossi Mulla – Miglior colonna sonora originale – Avi Belleli

MAR DEL PLATA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2025

Menzione speciale (Concorso Internazionale)

In concorso internazionale (candidatura al premio principale di sezione)

TALLINN BLACK NIGHTS FILM FESTIVAL (PÖFF) 2025

Selezione ufficiale “Best of Festivals”