Orari Programmazione

  Giovedì 19/09   Ore 21.30
     
  Venerdì

20/09

  Ore 21.30
     
  Sabato
 

21/09
 

  Ore 21.30
  Ore 19.00 Grandi Bugie tra Amici
     
  Domenica
 
22/09
 
  Ore 16.30 - 21.30
  Ore 19.00 Grandi Bugie tra Amici
     
  Lunedì 23/09   Evento 'NUREYEV'
     
  Martedì 24/09   Ore 21.30



 


Premio 'Miglior Film'  Festival di Cannes
Nella Sezione 'Un Certain Regard'
* Candidato del Brasile al premio Oscar “Miglior Film Straniero” *

* Film della Critica - Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani - SNCCI *

UNO DEI FILM PIÙ BELLI E INTENSI
DEL FESTIVAL DI CANNES"
La Repubblica XL
UN SOGNO AD OCCHI APERTI
RICCO DI SUONI, MUSICA E COLORI
Variety
UNA CAPACITÀ INTROSPETTIVA POTENTE
E UN'ESTETICA RAFFINATA
La Repubblica
UN FILM COMMOVENTE
PODEROSO E AMMALIANTE
Mymovies.it
UN FILM MAGNIFICO E INTENSO
SULLA FORZA DELLE DONNE
The Hollywood Reporter
UN FILM CHE RIMANE DENTRO
UNA PERLA CINEMATOGRAFICA

Movieplayer.it
MAGISTRALE. TOGLIE IL FIATO
Marie Claire
 
UN COLPO DI FULMINE
FilmTv
 

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Regia: Karim Aïnouz
Nazionalità:
 Brasile - Durata: 139 min. - Genere: 
Drammatico

Cast: Fernanda Montenegro, Carol Duarte, Julia Stockler
Gregório Duvivier, Marcio Vito, Maria Manoella


Gli Speciali :
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Un film poderoso, ritratto femminile a due voci
che non rinuncia all'estetica raffinata

"Eurídice Gusmão che sognava la rivoluzione" è il romanzo di Martha Batalha che il brasiliano Karin Aïnouz sceglie di portare sullo schermo, per due ore e venti che passano in un lampo, tante sono le emozioni che riesce a regalare.

Euridice e Guida sono due ragazze che crescono nella stessa famiglia rigida e conservatrice. Quando Guida fugge una notte per incontrare il suo amante, Euridice acconsente di reggerle il gioco. Guida però non farà ritorno, sceglierà di sposarsi all'estero e la lontananza tra le due sorelle diventerà presto un abisso insuperabile quando il padre di entrambe deciderà di eliminare la peccatrice Guida dalla memoria della famiglia, impedendole di avere qualunque contatto con sua sorella.

Come e meglio del nostro L'amica geniale, il tentativo di portare al cinema una storia amata dai lettori di due donne complementari, unite e inseparabili è assolutamente riuscito. Il risultato è un'operazione che va ben oltre il letterario, diventa un film godibile a se stante, apprezzabile in primis per la scelta di raccontare la sorellanza in termini di amore smodato, ispirazione quotidiana, ricerca infinita in una Rio de Janeiro mai così piena di gente e di disperazione.

Cosa accade se fai l'errore di sposare l'uomo sbagliato e tuo padre ti impedisce di tornare a casa? Guida, un'eccezionale Julia Stockler, sconta sulla sua pelle il peso di questa risposta, finendo per fare ogni giorno i conti con la miseria e un bambino da crescere da sola. Diverso il destino di Euridice, Carol Duarte in stato di grazia, perfetta in ogni singola inquadratura: lei segue, obbediente, ciò che il padre ha scelto per lei. Un marito, tanto per iniziare, incapace di trattarla con rispetto persino la prima notte di nozze, ma fedele all'ideologia fallocentrica dell'uomo padrone sposata da suo padre. 

Euridice non è messa mai nella condizione di poter scegliere, in tutta la sua vita. Una famiglia rispettabile, abiti decorosi, ristoranti chic e una bella casa al prezzo di una libertà personale continuamente umiliata. L'unica cosa che sogna è diventare una grande pianista, ma anche una legittima ambizione viene mal sopportata in un contesto repressivo dove la donna deve limitarsi ad essere madre e moglie obbediente e silenziosa. Ed Euridice obbedisce, sempre e comunque, ma non rinuncerà mai a cercare in ogni modo sua sorella, che intanto vive tra gli ultimi, solo per una piccola ribellione adolescenziale.

Commuove l'amore a distanza tra queste due sorelle, narrato con grazia da un autore che non sbaglia un colpo e riesce a firmare un film poderoso, dalla struttura narrativa solida, con un'introspezione psicologica e una caratterizzazione dei personaggi affascinante e potente, senza mai rinunciare all'estetica raffinata. 

Impossibile non cedere al fascino di questo racconto. Impossibile non restare travolti dalle capriole emotive delle protagoniste, dalle loro avventure disgraziate, da quella voglia di espressione costantemente frustrata e messa a tacere. Si parteggia per loro, si segue ogni vicissitudine familiare come fosse la propria, si condivide il pathos che l'autore distribuisce ad arte e con rara misura nel narrare decenni di vita di due donne le cui esperienze che diventano in qualche modo universali. Tutti abbiamo avuto o conosciuto un'Euridice e una Guida in famiglia, tutti abbiamo coltivato dentro noi stessi la voglia di ribellarci o adeguarci al modello familiare. Ainouz ha saputo raccontarlo attraverso i volti e i corpi magnifici e tormentati di due bravissime attrici, e non finiremo di ringraziarlo per questo.